Il mio primo approccio con l'handmade

Il mio primo vero approccio con l'handmade è stato con la decorazione sulla ceramica a terzo fuoco. Facevo le elementari ed una signora era venuta nella nostra classe a fare una lezione di prova. Mi piacque talmente tanto che iniziai ad andare a lezione da lei privatamente, da quel giorno ho interrotto e ripreso questa tecnica svariate volte, in una sorta di altalenante odi et amo.

Durante l'ultimo anno di liceo mi trascinavo in una traumatica e logorante crisi adolescenziale, ma la pittura su ceramica che avevo abbandonato da tempo tornò come personale arteterapia. Gli adolescenti "normali" il sabato pomeriggio andavano in discoteca con gli amici, io andavo in un fantastico laboratorio di ceramica in Via dei Mercanti a Torino che purtroppo oggi non c'è più e lì passavo il pomeriggio in compagnia di signore di mezza età andante che si ritrovavano in questo piccolo retro bottega senza tempo, riscaldato con la stufa a legna, dove la nostra insegnante, una trentenne dal look alternativo che sembrava uscita direttamente dal 1968, ci incantava con i suoi modi gentili e la sua tecnica sopraffina. Là dentro entravo in un universo incantato solo mio, tutte le mie crisi scomparivano non appena ne varcavo la soglia ed il mio sguardo si rivolgeva subito al pensile che ospitava i pezzi pronti per la cottura e quelli finiti usciti dal forno, nella veloce ricerca del mio pezzo pronto da portare a casa, con l'ansia di una bambina in coda nel negozio di giocattoli.
Oggi ho di nuovo accantonato questa tecnica, che rispolvero a richiesta, perchè la mia mente creativa è alla ricerca di altre tecniche ed altri mondi da esplorare.
Questi piatti li ho fatti all'epoca dell'Università, ma solo di recente sono riuscita a dare loro degna visibilità nella mia sala dai nuovi colori. Ci sono ancora un sacco di cose che ho fatto chiuse dentro a scatoloni in cantina, perchè ferreamente (e maniacalmente) convinta che le mie cose debbano trovare una collocazione giusta e che ci sia un angolo della casa che potrà ospitarle solo quando sarà veramente pronto e adatto per loro...Sarà per questo che è da circa un anno che devo decorare la parete dietro al tavolo della cucina...


2 commenti:

  1. Mi somiglia molto questo racconto, anche io ho cominciato con la ceramica, anche io andavo in una bottega, dove c'erano forni di cottura e un anziano insegnante...Ho smesso però da molto tempo..
    Questi tuoi lavori sono cosi belli e delicati, da sembrare porcellana...Bravissima! Complimenti sinceri per i tuoi lavori e per la bellezza del tuo blog.
    Rosanna

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  2. Grazie Rosanna è bello scoprire di avere qualcosa in comune con una creativa come te!

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Prendi una donna mediamente nostalgica, uniscila ad un uomo esuberante, condisci con un gatto viziato, mescola tutto in un paesello della provincia del torinese, Volpiano, ecco creato il “Clan delle Volpi”… La donna nostalgica sono io, Alessandra, e questo è il mio blog personale, dove prendo ispirazione, motivazione e dove condivido i miei esperimenti creativi. Sono felice di conoscerti e della tua visita e se mi lascerai un commento mi farai contenta!

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